DIFFERENZE TRA T-BONE E PORTERHOUSE I DUE VOLTI DELLA FIORENTINA ITALIANA

VENGONO DALLA STESSA ZONA MA HANNO ALCUNE PARTICOLARITA’. VOI SAPETE RICONOSCERLE? QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA T-BONE E PORTERHOUSE? LE BISTECCHE GEMELLE DIVERSE SONO TUTTE DA SCOPRIRE. SUL BARBECUE.

Che differenza c’è fra una “bistecca” e una “bistecca”? Nessuna? Sbagliato. Solo che in italiano non c’è un termine per definire quelle che gli americani chiamano T-Bone e Porterhouse steak. Per noi sono entrambe “bistecca alla fiorentina”, cioè quel taglio che viene da un muscolo posteriore, la lombata breve, di una mucca o di un manzo. Ma T-Bone e Porterhouse contengono diverse parti del lombo: la Porterhouse proviene da un’estremità, quindi è più grande e contiene più filetto, la parte più tenera del lombo, rispetto al T-bone, che proviene dal centro del taglio. Si possono cucinare allo stesso modo, ovviamente sulla brace o al barbecue. Ma ognuna delle due meraviglie carnivore ha le sue peculiarità. Per farci spiegare le differenze non possiamo che rivolgerci agli esperti.

DIFFERENZE TRA T-BONE E PORTERHOUSE

 “Sia T-bone che porterhouse vengono staccate dalla lombata del manzo. Sono tagli con l’osso della vertebra lombare, dalla caratteristica forma di una “T” rovesciata, ancora attaccato. Devono necessariamente essere completati dal filetto e dal controfiletto. Perché in Italia usiamo una sola definizione mentre negli Stati Uniti due? La risposta sta in una piccola differenza: la dimensione del filetto. Più si va verso la parte anteriore dell’animale, più il filetto si restringe. La T-Bone è la bistecca con il filetto più piccolo e il controfiletto più largo. La Porterhouse è l’opposto: filetto grande, controfiletto appena più stretto. Tagliando una T-Bone, il macellaio può rivendere la parte consistente del filetto (chateaubriand) e avere comunque il suo guadagno. Cosa che gli è preclusa nel caso stacchi una porterhouse che, come detto, ha il filetto molto grande”.

Secondo lo USDA (United States Department of Agricolture, il dipartimento statunitense per l’agricoltura) il taglio, per essere classificato come T-Bone, deve partire dalla metà del lombo dell’animale e il filetto deve essere spesso almeno 0,5 pollici (1,3 cm), mentre per essere classificato come Porterhouse deve partire dalla metà del lombo e il filetto deve essere spesso almeno 1,25 pollici (3,2 cm). Ancora confusi? Sentiamo cos’ha da raccontarci a riguardo Steven Reichlen, giornalista gastronomico americano e autore di Barbecue!Bible, vero e proprio testo sacro del fuochista.