OSTRICHE AL BARBECUE CON TRE SALSE

Regina della tavola nelle grandi occasioni, molti sosterranno che l’ostrica va mangiata rigorosamente cruda. Meglio allora affidarsi a Katy Davidson, soprannominata “Oyster Lady”, esperta di ostriche e fondatrice di Mangez Moi, una realtà che organizza workshop, lezioni e catering, con il proprio centro di gravità che ruota proprio attorno ai pregiati molluschi. “Sono ottime cotte”, conferma Katy. “Il consiglio è non cuocerle troppo. Le ostriche sono un concentrato di piacere e di belle sensazioni, quindi direi di lasciar perdere una volta per tutte gli snobismi e di godersele senza paura di sbagliare”. Bando alle ciance, dunque: barbecue acceso e coltelli alla mano.er realizzare quella leccornia, occorre procurarsi ostriche grosse e carnose, che tengono meglio la cottura al barbecue di quelle più piccole. Una volta cotte nel loro liquido per pochi minuti, restano succose e brillanti. Per 4-6 persone possono bastare 24 ostriche fresche, alcuni spicchi di limone e una trentina di minuti di tempo per la preparazione delle salse, mentre il fuoco si aggiusta alla temperatura perfetta.

Salsa asiatica

4 cucchiai di succo di lime, 1,5 cucchiai di erba cipollina sminuzzata, 1 cucchiaio di aceto di vino di riso, 1 cucchiaio di salsa di soia, 2 cucchiaini di zenzero fresco grattuggiato e 1 cucchiaino di zucchero semolato.

Salsa latina

4 cucchiai di vino bianco secco, mezzo cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 4 cucchiai di succo di lime, 1 cucchiaino di peperoncino moderatamente forte, tritato, 1 cucchiaio di cipollotti tritati, 1 cucchiaio di coriandolo sminuzzato, 1 cucchiaino di zucchero semolato, 1 pizzico abbondante di sale.

Salsa mediterranea

4 cucchiai di vino bianco secco, mezzzo cucchiaio di scorza di limone, 1 cucchiaio di scalogno tritato, 2 cucchiaini di origano sminuzzato, mezzo cucchiaino di zucchero semolato, mezzo cucchiaino si sale grosso, 1 pizzico di peperoncino rosso in polvere.

C’è da dire che la parte più complicata riguarda l’apertura delle valve, poiché occorre individuare il punto giusto per aprirle senza mandare il guscio in frantumi. Prendete un’ostrica alla volta con un panno spesso e tenete il lato piatto rivolto verso l’alto. Puntate un coltello per ostriche (dalla lama cortissima e robusta) nell’incavo situato vicino alla cerniera. Ruotate la lama per aprire l’ostrica facendo attenzione a non versare il liquido che contiene. Fate scorrere delicatamente la lama sotto il mollusco per staccarlo dalla conchiglia. Eliminate la conchiglia piatta e conservate mollusco e liquido in quella concava. Preparate un fuoco a due zone per una cottura vivace e grigliate le ostriche nella conchiglia in più riprese per 2-4 minuti a fuoco diretto e alto, tenendo il più possibile il coperchio chiuso, fino a quando il liquido comincia a bollire e i bordi dei molluschi si ritraggono. Toglietele con cautela dalla griglia con una pinza. Servitele su un piatto caldo accompagnate da ciotole con le salse.